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Forza e fermezza d’animo per affrontare i pericoli. Questa è la definizione della parola “coraggio” che troviamo su un comune dizionario. Nella Bibbia in più occasioni il credente di turno viene esortato ad aver coraggio, perché è una qualità che a Dio piace e che è a disposizione del credente. Il coraggio è forza e fermezza per affrontare i pericoli e i cristiani ne hanno di pericoli da affrontare, no? Basta aprire la Parola in Deut. 31: 6 , dove è scritto “ Siate forti e coraggiosi” oppure in Giosuè 1:6 ; 10:25, dove si ripete sempre “siate forti e coraggiosi” e se proseguiamo nella nostra ricerca troveremo altri versi uguali a questo in 2 Samuele, in Cronache, in Esdra e persino nel nuovo Testamento “per nulla spaventati dagli avversari” (Fil 1:28). La Bibbia è piena di esempi di uomini coraggiosi, proprio perché per affrontare il nostro nemico occorre fermezza e forza d’animo. Ricordiamoci l’esempio forse più conosciuto, Davide contro Golia. Davide era solo un ragazzino, Golia era un gigante. Quando Golia lanciò la sfida a Israele, “Saul e tutto Israele rimasero sgomenti ed ebbero gran paura” ( I Sam. 17:11). Ma Davide ebbe il coraggio di affrontare Golia. E sapete cosa successe quando lui si propose? “Perché sei sceso qua? A chi hai lasciato quelle pecore nel deserto? Io conosco il tuo orgoglio e la malignità del tuo cuore ; tu sei sceso qua per vedere la battaglia” ( I Sam. 17:22) La prima cosa che successe è che Davide venne frainteso dagli uomini. Il coraggio non è una caratteristica naturale per l’uomo. L’uomo ha paura.. a causa del peccato. Ma Davide non poteva non affrontare un uomo, fosse pure un gigante, che osava insultare le schiere del Dio vivente. L’amore per Dio e la sete di giustizia hanno fatto crescere in lui il coraggio ; coraggio che l’ha portato, con solo una fionda, ad andare in battaglia. Il coraggio di Davide è forse l’esempio più famoso nella Scrittura ma tanti altri uomini di Dio, tutti mi sa, hanno dimostrato coraggio per amore del Signore. Vediamo ad esempio Asa. II Cronache 15. Asa è re di Giuda e il profeta Azaria va a dirgli, da parte di Dio, che Lui sarebbe stato con lui e col popolo di Beniamino se loro fossero stati con Lui ; se Lo avessero cercato lui si sarebbe fatto trovare, ma se Lo avessero abbandonato, Lui li avrebbe abbandonati. Il popolo di Giuda e di Beniamino erano in quegli anni tutto tranne che vicino a Dio. Ma Asa prese coraggio ( 15:8) e andò contro a tutti pur di avere Dio dalla sua parte. Per prima cosa fece sparire tutte le abominazione da tutto il paese di Giuda e Beniamino ( 15:8), poi ristabilì l’altare del Signore ( 15:8) e fece accordare tutti in un patto a cercare il Signore con tutto il cuore e tutta l’anima loro e chiunque non l’avesse fatto veniva messo a morte ( 15:12). Ma non bastò. Il suo coraggio lo portò a destituire dalla dignità di regina persino sua madre perché aveva eretto un’immagine ad Astarte. Asa abbatté l’immagine e la bruciò. ( 15:16) Questo è coraggio. E non è umano, ma viene dall’amore ardente per il Signore. Gedeone invece fu “contattato” dall’angelo del Signore, il quale lo chiamò “uomo forte e valoroso” ( Giudici 6:12) .Dio aveva dato i figli d’Israele nelle mani di Madian per sette anni perché loro avevano fatto ciò che è male agli occhi del Signore. Quando l’angelo disse a Gedeone “ Il Signore è con te!”, Gedeone rimase un po’ perplesso perché in effetti dalla situazione che stava vivendo Israele non sembrava certo che Dio fosse per loro ! Conosciamo comunque la storia di Gedeone. Fu chiamato a sconfiggere Madian e la prima prova di coraggio fu demolire l’altare di Baal e l’idolo che gli stava vicino…che erano di suo padre! Gedeone superò questa prova di coraggio anche se fece tutto di notte per non farsi vedere, ma quando fu incolpato per quello che aveva fatto lui rispose prontamente “ Volete difendere la causa di Baal? Volete venirgli in soccorso? Chi vorrò difendere la sua causa sarà messo a morte prima di domattina ; se esso è un dio, difenda egli stesso la sua causa, visto che hanno demolito il suo altare” ( 6:31-32). Ma la grande prova di coraggio la dette quando, pronto per andare in battaglia, Dio gli disse che gli uomini che aveva con sé erano troppi ; Israele così avrebbe potuto vantarsi di fronte a Dio e dire che erano stati loro ad essere valorosi in battaglia. Dio quindi fece sì che da decine di migliaia quanti erano, andassero contro Madian solo in trecento ! Ci vuole coraggio per fare una cosa del genere! Gedeone ha chiesto due volte la prova del vello e una volta ha ascoltato il sogno che uno di Madian aveva fatto, perché aveva paura. Ma poi, sicuro che Dio era con loro, è partito con trecento uomini !!!!! L’ultimo esempio che volevo portare tratto dall’ Antico Testamento è molto simile a quello di Gedeone, è l’esempio di Amasia. In II Cronache 25:1-12 si parla di lui, Amasia che stava per andare in battaglia con trecentomila uomini di Giuda e centomila di Israele. Anche se in seguito poi si è allontanato da Dio facendosi portare degli dèi, ha ubbidito quando un profeta gli ha detto di rispedire a casa i centomila uomini di Israele perché il Signore non li gradiva e avrebbero perso a causa loro. E oltre a perdere gli uomini, ha accettato anche di perdere i soldi che aveva già dato all’esercito d’Israele, rassicurato dalle parole del profeta “ Il Signore è in grado di darti molto di più di questo” ( 25:9). Quali sono i risultati ottenuti da questi atti di coraggio ? Vediamoli uno per uno. Davide, ragazzino coraggioso e col cuore per Dio, ha abbattuto il gigante Golia dicendo “ Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto ; ma io vengo verso di te nel nome del Signore degli eserciti, del Dio delle schiere d’Israele che tu hai insultate” ( I Sam 17:45) con solo una fionda e una pietra ; II Cronache 15:19 ci porta invece il risultato della consacrazione a Dio del popolo di Giuda e Beniamino ottenuta con coraggio da Asa : “ E non ci fu più nessuna guerra fino al trentacinquesimo anno del regno di Asa” … pace ; Gedeone invece con soli trecento uomini vinse Madian e Amasia ebbe ciò che voleva , la morte dei nemici. Pensiamo alla nostra salvezza. Essa è stata ricevuta grazie all’amore di Dio, ma anche grazie al coraggio di Gesù. Gesù in terra era vero uomo e vero Dio … vero uomo. Sicuramente sapere che avrebbe ricevuto frustate, che sarebbe stato abbandonato dai suoi, sarebbe stato offeso, e inchiodato alla croce non era piacevole per Lui. Troppo spesso pensiamo all’atto di Gesù come a qualcosa di normale, qualcosa di dovuto quasi. La visione del film “The passion” ha cambiato completamente ogni sbagliata visione che avevo del sacrificio di Gesù. E’ stato abbandonato dai suoi amici nel momento per Lui di maggior bisogno.Non sono stati capace di vegliare nemmeno un’ora ! E quelle fruste piene di chiodi che portavano alla luce le sue carni … quei chiodi che trapassavano le Sue mani… Lui era Dio … ma era un uomo. Sentiva il dolore psicologico e fisico da uomo. Avete mai provato ad immaginare che razza di male deve fare una frusta chiodata nella schiena che ti strappa la carne ? O dei chiodi così lunghi da forarti una mano ? Ci avete mai pensato? E Gesù ha sofferto tutto questo… per cosa? Per amore nostro. Per amore di persone che Lui ha creato e che l’hanno sempre fatto soffrire. Che amore ! Che coraggio! E nel corso degli anni, dalla stesura degli Atti degli apostoli fino al giorno d’oggi, sono tanti i fratelli che hanno avuto un coraggio soprannaturale. Pensiamo a tutti quei cristiani che sono stati e sono tuttora perseguitato a motivo del Suo Nome. Bruciati vivi e torturati con torture che hanno dell’incredibile… hanno sofferto in silenzio e portato con coraggio la Sua Parola. Preghiamo per i nostri fratelli e per noi. Non molto lontano da noi ci sono fratelli in Cristo che devono trovarsi di nascosto e “cantare” gli inni movendo solo la bocca ma senza emettere alcun suono perché altrimenti sarebbero uccisi. Non molto lontano da noi ci sono credenti chiusi nelle prigioni e torturati giornalmente nella speranza di sentirli dire che rinnegano Cristo. Preghiamo che possano avere il coraggio di andare avanti ogni giorno nonostante tutto. E preghiamo per noi, poveri cristiani occidentali, che viviamo nel benessere e nella benedizione di un Paese che ci dà la libertà religiosa per poterci esprimere liberamente e gridare a tutti che siamo figli del Re , ma che non abbiamo il coraggio di farlo se non con dei quasi anonimi volantini lasciati qua e là. Chiediamo perdono … e coraggio di agire. |